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Comprare casa a Roma o a andare in affitto? Due soluzioni a confronto

Comprare casa a Roma o a andare in affitto? Due soluzioni a confronto

Comprare casa a Roma o a andare in affitto?
Le due soluzioni a confronto da un’indagine di Tecnocasa.

Un’indagine eseguita da Tecnocasa e pubblicata sul portale Idealista.it ha messo a confronto i vantaggi e svantaggi dell’acquistare casa e dell’andare in affitto nelle 2 principali metropoli italiane, Roma e Milano.
Riportiamo di seguito i dati a confronto relativi all’acquisto e la locazione di una casa a Roma, in particolare un appartamento bilocale di 70 mq in una zona semicentrale di Roma. (Fonte Idealista.it)

Ipotesi 1) Acquisto di un Bilocale a Roma di 70 Mq

L’indagine ipotizza l‘acquisto di un’immobile del valore di 250.000 € da parte dell’acquirente che dovrà ricorrere ad un mutuo a tasso fisso di 25 anni che finanzierà l’80% del valore dell’immobile, pagando una rata di mutuo di 875 €. Possiederà quindi un capitale a disposizione di 65.000 €. L’importo del mutuo comprenderà anche le spese legate all’acquisto dell’immobile: notaio, intermediazione immobiliare, imposte e bolli.
In questa ipotesi, l’acquirente pagherà i costi legati all’acquisto della casa e all’accensione del mutuo e avrà un beneficio fiscale grazie alla detrazione degli interessi passivi. Inoltre dovrà pagare le spese di gestione dell’immobile (manutenzione straordinaria e assicurazione).
Per calcolare il valore futuro dell’immobile l’indagine ha considerato una rivalutazione annua pari alla media dell’indice Istat degli ultimi 10 anni.

Ipotesi 2) Locazione di un Bilocale a Roma di 70 Mq

Con la soluzione affitto dello stesso immobile, si verrà a pagare un canone mensile iniziale di 850 €. Il capitale a disposizione (di 65.000 €) verrà investito in un BTP con scadenza tra 25 anni. L’affitto sarà aggiornato ogni anno in base all’indice Istat. L’inquilino dovrà pagare annualmente la registrazione del contratto di locazione.

Differenza rata mutuo-canone e altri costi/benefici
Il modello proposto considera la differenza tra i canoni di locazione e le rate di mutuo. Per esempio, nel primo anno ci sarà una differenza positiva per il locatario (che spende 850 € al mese contro una rata mensile di 875 € per il proprietario). Si considera anche l’eventuale differenza tra i costi di gestione dell’immobile, i costi della locazione e il beneficio fiscale per la detrazione degli interessi.

Risultato finale
Dopo 25 anni, ovvero all’estinzione del mutuo è stato calcolato il guadagno ottenuto da entrambi:
Proprietario (Valore futuro immobile – rate del mutuo) = +90.077 €
Inquilino (Capitale investito – canoni di locazione + eventuale differenza rata mutuo/canone e altri costi benefici= -239.540 €
Come si può vedere il risultato è a favore di chi ha acquistato.

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