News

Deduzione per l’acquisto di immobili da affittare – Legge di Stabilità 2016

Deduzione per l’acquisto di immobili da affittare – Legge di Stabilità 2016

Per chi fosse interessato ad acquistare immobili abitativi da affittare, il decreto Sblocca Italia (D.L. n. 133/2014) ha introdotto nell’art. 21 la possibilità – per persone fisiche non esercenti attività commerciale – di dedurre dal reddito complessivo, risultante ai fini IRPEF, un importo pari al 20% delle spese sostenute, nel limite di 300.000 euro, per l’acquisto o la costruzione di immobili abitativi di classe energetica A o B da destinare alla locazione e invenduti alla data del 12 Novembre 2014.

Si considerano “invendute” le unità immobiliari che, alla data del 12 novembre 2014, erano già state interamente o parzialmente costruite, quelle per le quali era già stato rilasciato il titolo abilitativo ai lavori e quelle per cui era già stata sottoscritta la convenzione con il Comune.


Riportiamo di seguito alcuni punti chiave del decreto e le modalità di attuazione per la fruizione della deduzione IRPEF per l’acquisto di immobili da affittare.

L’agevolazione si applica per gli acquisti di abitazioni di nuova costruzione o oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo effettuati dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017. Per usufruire del beneficio, gli immobili dovranno essere destinati, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori, alla locazione a canone agevolato per almeno otto anni continuativi.

Deduzioni spettanti

Al contribuente compete:

  • una deduzione dall’Irpef pari al 20% del prezzo di acquisto dell’unità immobiliare con un limite massimo di 300.000 euro che include anche l’Iva;
  • una deduzione Irpef pari al 20% degli interessi passivi sui mutui contratti per l’acquisto dell’unità immobiliare.

Requisiti per l’accesso alle deduzioni

Il riconoscimento dei benefici è subordinato alle seguenti condizioni:

  •  l’unità immobiliare acquistata deve essere destinata, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori, alla locazione per almeno otto anni continuativi;
  •  l’unità immobiliare deve essere a destinazione residenziale e non deve essere classificata nelle categorie c.d. “di lusso”;
  •  l’unità immobiliare di classe energetica A o B, non deve essere ubicata nelle zone omogenee classificate “E”, ovvero parti di territorio destinate ad uso agricolo, escluse le parti dove, con gli insediamenti, diventino zone di tipo C (D.M. 2 Aprile 1968 n°1444 )
  •  non sussistono rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e conduttore.

Riconoscimento delle agevolazioni in caso di comproprietà

In caso di comproprietà l’agevolazione è suddivisa in proporzione alla quota di proprietà di ciascuno.

Decorrenza dei termini per la conclusione del contratto di locazione

Per le abitazioni acquistate prima dell’adozione del Decreto Interministeriale, i sei mesi per la stipula del contratto di locazione decorrono dal 3 dicembre 2015. In linea generale per tutti gli atti successivi, i sei mesi per la conclusione della locazione decorrono dalla data di acquisto dell’abitazione, ovvero, in caso di costruzione in appalto dell’alloggio, dalla data di rilascio del certificato di agibilità.

Determinazione del canone di locazione

I criteri per la determinazione del canone di locazione sono i seguenti:

  •  per gli immobili in regime di edilizia convenzionata il canone non deve essere superiore a quello che risulterebbe applicabile utilizzando le modalità di calcolo fissate nella convenzione stipulata con il Comune;
  •  per gli immobili realizzati in regime di edilizia libera il canone deve essere determinato con riferimento al minor importo tra il canone concordato risultante dagli Accordi Territoriali Locali stipulati tra le organizzazioni dei proprietari/inquilini e quello “speciale” definito secondo l’articolo 3, comma 114, della Legge 350/2003. Qualora non sia possibile utilizzare il differenziale tra i due importi, perché in ambito urbano non risultano alloggi realizzati ai sensi del citato articolo 3, si dovrà fare riferimento solo all’Accordo Territoriale Locale.

Nell’ipotesi in cui nel Comune in cui si trova l’abitazione da acquistare non siano stati stipulati i suddetti Accordi, si potrà fare riferimento all’Accordo vigente nel Comune demograficamente omogeneo più vicino, anche se situato in altra Regione.

Trasferimento dell’agevolazione

In caso di trasferimento (vendita o successione) dell’abitazione destinata alla locazione, la deduzione residua si trasmette per la parte restante al nuovo proprietario fermo restando il rispetto di tutte le condizioni di applicabilità del beneficio.

 

POST YOUR COMMENT

Your email address will not be published.